"37"-7 = 30
"37"+7 = "377"
Per uno che vien dal TurboPascal cose così sono pure eresie.
Per un talebano della programmazione chi sta dietro a queste cose andrebbe lapidado con cubetti di ghiaccio mentre brucia su un rogo di carbonella.
Non si può, quale logica stà in queste scelte. E come posso pretendere di imparare in fretta queste cose.
Come chiedere a Ratzinger se gli va di accompagnare con la chitarra un canzoncina da boy-scout durante la messa.
Per gli ignoranti in materia, quelle di sopra sono due operazioni aritmetiche tra un numero e una stringa di numeri (le stringhe si rappresentano tra le virgolette).
Nel primo caso la stringa viene convertita in un numero e viene calcolato il valore della sottrazione tra due numeri; nel secondo invece il numero viene interpretato come una stringa e accodato alla prima stringa.
Operazioni aritmetiche tra numeri e stringhe di numeri sono lecite in altri linguaggi, per esempio in pHp, solo che li sono le stringhe che vengono sempre convertite in numeri.
Visualizzazione post con etichetta web. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta web. Mostra tutti i post
StandArt.it
Tra nani e ballerine, puttanoni e gay, giornalisti e saltimbanchi, imbonitori e politicanti, opinionisti e venditori di fumo.
Mentre questi si azzuffano su questioni di lana caprina.
Qui c'è gente che si da fare per fare, creare, crescere e magari diventare grandi.
Noi non si scherza, noi facciamo web a regola d'arte, noi facciamo StandArt
www.standartweb.it
Mentre questi si azzuffano su questioni di lana caprina.
Qui c'è gente che si da fare per fare, creare, crescere e magari diventare grandi.
Noi non si scherza, noi facciamo web a regola d'arte, noi facciamo StandArt
www.standartweb.it
il Pomodoro Pachino
Stavo leggendo la storia del pomodoro pachino (molto ma dico molto istruttiva, consiglio di leggerla), quando, trovandolo molto interessante e istruttivo, cerco il link per condividerla via email o anche via facebook con gli altri.
Sorpresa: non c'è nessun link utile allo scopo (*).
Quella di condividere qualcosa con gli amici in rete è diventata una cosa talmente scontata che il fatto che un sito non preveda questo meccanismo mi ha sconcertato un bel po'.
Eppure non esisteva niente del genere fino a qualche anno fa. Se trovavo un link interessante dovevo copiarlo e poi allegarlo ad una email se volevo far conoscere ad altri.
La potenza del web2.0, di wikipedia e di facebook: se trovo qualcosa in rete che mi piace/interessa, lo posso subito condividere con qualcun altro ritenendo che possa piacere/interessare anche lui.
Ma questo non succede solo in rete. Quante volte abbiamo visto qualcosa, fotografato con il cellulare e spedito a qualcuno, o semplicemente l'abbiamo chiamato per dargli la notizia nell'attimo che la vivevamo. Oppure per la differita abbiamo pensato di metterlo quanto prima sul blog/facebook.
Siamo oltre l'era della comunicazione, siamo in quella della condivisione. Quella in cui dobbiamo vivere le esperienze sempre in compagnia di qualcuno e poco importa che non sia fisicamente presente, la tecnologia ci raggiunge ovunque e ovunque non ci lascia mai soli.
Non solo siamo solo circondati da una montagna di informazioni veicolate da un sacco di mezzi (giornali, tv, radio, internet), ma tutte queste notizie sono continuamente rilanciate da noi stessi che ne diventiamo megafoni e filtri di tutto quello con cui veniamo in contatto. Siamo centri di divulgazione di notizie varie.
E quando non divulghiamo, siamo oggetti delle divulgazioni degli altri. Siamo vittime attive di questo sistema di inondazione di informazioni in cui è impossibile seguire tutti i flussi e, ancor peggio, è difficile trovare le vere notizie che ci interessano o che ci potrebbero realmente interessare. Perché le notizie si susseguono veloci e spesso siamo distratti da altre informazioni.
Quando il troppo stroppia.
Non per questo siete costretti a leggervi la storia del Pomodor Pachino IGP, vanto della ortoproduzione italiana. Potete continuare a mangiarlo anche senza sapere che è stato inventato da una azienda israeliana e introdotta la sua coltivazione in Italia solo nel 1989.
*) o frose semplicemente non l'ho trovato
Sorpresa: non c'è nessun link utile allo scopo (*).
Quella di condividere qualcosa con gli amici in rete è diventata una cosa talmente scontata che il fatto che un sito non preveda questo meccanismo mi ha sconcertato un bel po'.
Eppure non esisteva niente del genere fino a qualche anno fa. Se trovavo un link interessante dovevo copiarlo e poi allegarlo ad una email se volevo far conoscere ad altri.
La potenza del web2.0, di wikipedia e di facebook: se trovo qualcosa in rete che mi piace/interessa, lo posso subito condividere con qualcun altro ritenendo che possa piacere/interessare anche lui.
Ma questo non succede solo in rete. Quante volte abbiamo visto qualcosa, fotografato con il cellulare e spedito a qualcuno, o semplicemente l'abbiamo chiamato per dargli la notizia nell'attimo che la vivevamo. Oppure per la differita abbiamo pensato di metterlo quanto prima sul blog/facebook.
Siamo oltre l'era della comunicazione, siamo in quella della condivisione. Quella in cui dobbiamo vivere le esperienze sempre in compagnia di qualcuno e poco importa che non sia fisicamente presente, la tecnologia ci raggiunge ovunque e ovunque non ci lascia mai soli.
Non solo siamo solo circondati da una montagna di informazioni veicolate da un sacco di mezzi (giornali, tv, radio, internet), ma tutte queste notizie sono continuamente rilanciate da noi stessi che ne diventiamo megafoni e filtri di tutto quello con cui veniamo in contatto. Siamo centri di divulgazione di notizie varie.
E quando non divulghiamo, siamo oggetti delle divulgazioni degli altri. Siamo vittime attive di questo sistema di inondazione di informazioni in cui è impossibile seguire tutti i flussi e, ancor peggio, è difficile trovare le vere notizie che ci interessano o che ci potrebbero realmente interessare. Perché le notizie si susseguono veloci e spesso siamo distratti da altre informazioni.
Quando il troppo stroppia.
Non per questo siete costretti a leggervi la storia del Pomodor Pachino IGP, vanto della ortoproduzione italiana. Potete continuare a mangiarlo anche senza sapere che è stato inventato da una azienda israeliana e introdotta la sua coltivazione in Italia solo nel 1989.
*) o frose semplicemente non l'ho trovato
si torna a scuola
perché nella vita non si finisce mai di imparare, e per chi fa web quello che sapevi ieri, oggi è sorpassato.
Bisogna restare aggiornati continuamente e non perdersi le ultime novità sull'HTML 5
Qua invece quello che non ho scritto là(*).
Dopo 11 anni abbiamo un rinnovamento del linguaggio con cui si costruiscono le pagine dei siti. Con HTML5 si potranno mettere contenuti audio o video con la stessa facilità con cui si mettono le immagini, in più si sfrutteranno di più le potenze di calcolo dei client, liberando risorse sui server.
Tutto bene, tutto bello peccato solo che i browers attuali non supportano ancora il nuovo standard.
Qualcuno timidamente interpreta qualcosa dei nuovi tag, al solito quello messo meglio è Opera, quello messo peggio è IE8.
Cosa vuol dire questo, vuol dire che succederà quello che fino ad oggi succede per i CSS2(**) e per lo stesso sito si dovranno fare di fatto due versioni: una fatta con gli standard più moderni e una raccapezzata per essere vista bene anche sui browers vecchi che non supportano i nuovi standard.
Ci eravamo appena liberati di IE6 e adesso si ricomincia. Magari IE9 di prossima uscita sarà meglio, ma visti i precedenti non mi faccio illusioni. Comunque si è visto che molta gente è lenta ad aggiornare i propri software.
Insomma HTML5 ha un sacco di belle cose, ma non credo che vedremmo un sito fatto tutto in HTML5 prima di qualche anno. Non solo per quello che ho detto sopra, ma soprattutto perchè HTML5 è ancora un working-progress. Si parla della primavera del prossimo anno per una release quasi finita, ma solo nel 2012 avremmo una versione fatta e finita.
2 anni quindi, ma nel web due anni sono sufficienti perchè un Facebook passi da niente a 5oomilioni di utenti.
(*) se non stavo attento mi veniva fuori un post lungo lungo
(**) anche qui c'è ne da fare un post lungo
webmaster tools
Questa roba dei WebmasterTools non li ho capiti molto bene.
Sarà che questo sito non ha molto da offrire come creawed o querysearch, però c'è comunque qualcosa che non mi torna.
Boh vedremo come si evolve la cosa, per adesso non credo facciano male
Sarà che questo sito non ha molto da offrire come creawed o querysearch, però c'è comunque qualcosa che non mi torna.
Boh vedremo come si evolve la cosa, per adesso non credo facciano male
Iscriviti a:
Post (Atom)